Italy Insurance
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Travel Insurance for Switzerland (Italy)

Switzerland residents traveling to Italy should consider comprehensive travel insurance for medical emergencies, trip cancellation, and baggage. This page summarizes entry requirements and coverage options.

Entry requirements and visa

Switzerland is in the EU/Schengen area. No visa required for Italy. Travel insurance is still recommended.

  • Valid passport
  • Travel insurance with minimum medical coverage (Schengen visa applicants: €30,000)
  • Return or onward travel documentation

Travel

Flights to Italy from Switzerland are available. Check your preferred airline for routes and schedules.

Coverage at a glance

Category Included
Medico di emergenza Trattamento medico d'emergenza
Ricovero
Rimpatrio sanitario
Emergenza dentale
Protezione viaggio Annullamento viaggio
Interruzione viaggio
Ritardo viaggio
Bagaglio Bagaglio perso
Bagaglio in ritardo
Oggetti rubati
Assistenza Assistenza 24/7
Supporto multilingue
Hotline emergenze

Frequently Asked Questions

Do Switzerland citizens need travel insurance for Italy?

Travel insurance is recommended for all visitors to Italy. It covers medical emergencies, trip cancellation, and lost baggage. Schengen visa applicants must have insurance with at least €30,000 medical coverage.

When will italy-insurance.com plans be available?

We are preparing comprehensive travel insurance plans for Italy. Sign up with your email to be notified when we launch.

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Assicurazione viaggio per svizzeri in Italia: coperture, EHIC e costi 2026

Per i residenti in Svizzera che viaggiano in Italia nel 2026, l’assicurazione viaggio non serve a “entrare” nel Paese (Svizzera e Italia fanno parte dell’area Schengen e non è richiesto alcun visto), ma a gestire costi e imprevisti che possono diventare rilevanti anche su trasferte brevi. Per attraversare la frontiera o volare basta un passaporto valido (o documento d’identità idoneo all’espatrio, secondo le regole del vettore e dell’itinerario) e, in pratica, è utile avere prova di rientro o proseguimento del viaggio. Chi parte da Zurigo, Ginevra o Basilea raggiunge spesso Milano in meno di un’ora di volo (rotte frequenti verso Milano Malpensa o Linate), mentre Roma e Venezia sono normalmente tra 1 ora e 30 e 1 ora e 45; questi tempi ridotti rendono comuni i weekend lunghi e i viaggi “last minute”, dove una cancellazione o un ritardo aereo può incidere molto sul budget. Proprio per questo, una polizza “Switzerland travel insurance Italy” ben calibrata non è un extra superfluo, ma un modo concreto per coprire spese sanitarie, interruzioni di viaggio e responsabilità verso terzi.

Molti viaggiatori svizzeri contano sulla Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM/EHIC) per l’assistenza sanitaria durante la permanenza in Italia: è utile perché consente l’accesso alle cure medicalmente necessarie nel sistema sanitario pubblico italiano (SSN) alle stesse condizioni degli assistiti locali. Tuttavia, nel 2026 i suoi limiti restano decisivi: non copre l’accesso a strutture private non convenzionate, non include il rimpatrio sanitario in Svizzera, non rimborsa cancellazioni del viaggio, smarrimento bagagli o ritardi dei voli, e non sostituisce una copertura odontoiatrica vera (in genere si limita a prestazioni essenziali o urgenti, con possibili ticket). Inoltre, anche nel pubblico possono esserci costi a carico del paziente, differenze territoriali e tempi non compatibili con un itinerario breve. Per questo l’“insurance Switzerland to Italy” dovrebbe integrare la TEAM/EHIC con massimali adeguati per spese mediche, assistenza 24/7 in lingua e servizi di centrale operativa.

Sul fronte sanitario, l’Italia è una destinazione molto frequentata dagli svizzeri per città e regioni vicine: Milano per shopping, eventi e collegamenti ferroviari transfrontalieri; Venezia e Firenze per cultura e musei; Roma per itinerari storici; e, nei periodi di vacanza, Dolomiti e laghi del Nord per trekking e sport. In caso di ricovero, una stima realistica dei costi per stranieri può arrivare a circa 200–800 euro al giorno a seconda della struttura, del reparto e delle prestazioni; a questo si sommano esami, diagnostica e trasporti sanitari. Il rischio non è teorico: un infortunio sciistico nelle Dolomiti, una distorsione durante un’escursione in Toscana o un malore in una città d’arte può richiedere cure immediate e, talvolta, trasferimenti tra strutture. La voce più “pesante” è spesso il rimpatrio sanitario o il trasporto medico assistito verso la Svizzera, che può costare indicativamente 15.000–80.000 euro in base alla distanza, al mezzo utilizzato (ambulanza, volo con barella o aeroambulanza) e alla necessità di personale sanitario a bordo. Una polizza deve includere chiaramente rimpatrio, trasporto in caso di emergenza, anticipo spese e garanzie per attività sportive praticate in viaggio.

Anche un volo breve Zurigo–Roma o Ginevra–Napoli può generare spese significative se salta una coincidenza, se un ritardo fa perdere una notte in hotel o se una cancellazione costringe a riacquistare biglietti in alta stagione. Per chi visita Napoli e la Costiera Amalfitana, oppure pianifica traghetti e tour in Sicilia o Sardegna, la copertura per interruzione e cancellazione del viaggio aiuta a proteggere depositi e prenotazioni non rimborsabili; la protezione per ritardo del volo e mancata coincidenza può coprire pasti e pernottamenti extra entro i limiti di polizza. Lo smarrimento bagagli resta uno dei problemi più comuni in aeroporto: una garanzia bagaglio e spese di prima necessità può rimborsare acquisti urgenti, mentre la copertura per furto è utile soprattutto nelle grandi città (Roma e Milano in primis) e nelle aree turistiche affollate. Infine, la responsabilità civile verso terzi è spesso sottovalutata: un danno accidentale in un appartamento in affitto a Firenze, un urto con noleggio bici a Milano o un incidente sugli sci può generare richieste di risarcimento elevate, e una polizza con massimale adeguato riduce l’esposizione finanziaria.

Per scegliere una “Switzerland travel insurance Italy” adatta nel 2026, conviene verificare alcuni punti pratici: massimale spese mediche coerente con costi reali, copertura esplicita del rimpatrio in Svizzera, assistenza 24 ore su 24, franchigie e limiti per bagaglio e ritardi, e condizioni per sport (sci, trekking, attività in barca in Sardegna o Sicilia). Anche se la soglia di 30.000 euro è il riferimento classico per i richiedenti visto Schengen, chi viaggia dalla Svizzera senza visto può comunque usare quel livello come minimo tecnico e valutare massimali più alti in base a itinerario e rischio. Su italy-insurance.com è possibile confrontare soluzioni pensate per viaggi in Italia e, se il vostro calendario include più tappe, trovare coperture valide anche per altre destinazioni europee e mondiali, mantenendo la stessa logica di protezione tra area UE/SEE e viaggi extra Europa. Per un viaggio Svizzera–Italia ben organizzato, l’assicurazione giusta non sostituisce la TEAM/EHIC: la completa, coprendo ciò che la tessera non può offrire, dai costi di rimpatrio alle perdite economiche da cancellazione, fino alla responsabilità civile.