Per i residenti negli Emirati Arabi Uniti (UAE) in viaggio in Italia nel 2026, l’assicurazione viaggio non è solo una formalità: incide direttamente su ingresso, gestione delle emergenze e costi imprevisti. Gli itinerari più comuni partono da Dubai (DXB) o Abu Dhabi (AUH) con voli diretti verso Milano (MXP) o Roma (FCO); in alternativa sono frequenti scali a Istanbul, Doha o Francoforte. Un volo diretto UAE–Italia dura in genere circa 6–7 ore, mentre con scalo può superare 9–12 ore, aumentando l’esposizione a ritardi e coincidenze perse. Per questo una polizza pensata per “Uae travel insurance Italy” deve coprire non solo la sanità, ma anche ritardi aerei, riprotezioni e spese extra di alloggio, particolarmente rilevanti su tratte a lungo raggio dal Golfo verso l’Europa.
Sul fronte ingresso, gli UAE non sono membri Schengen e i requisiti variano in base alla cittadinanza e allo status di residenza: i cittadini emiratini possono viaggiare in area Schengen per soggiorni brevi senza visto (fino a 90 giorni su 180), mentre molti residenti negli UAE con passaporto di altri Paesi devono richiedere un visto Schengen. Per chi presenta domanda di visto Schengen per l’Italia, l’assicurazione di viaggio è obbligatoria: deve garantire almeno 30.000 € di copertura per spese mediche, essere valida per l’intero periodo del soggiorno e includere il rimpatrio per motivi medici (requisito espresso nelle regole Schengen), oltre a coprire tutti i Paesi Schengen che si intendono visitare. In pratica, se si entra a Milano e poi si prosegue per Venezia o si attraversano confini Schengen durante lo stesso viaggio, la polizza deve rimanere valida senza “buchi” di copertura. Oltre alla polizza, restano essenziali passaporto valido, prova di viaggio di ritorno o proseguimento e documentazione coerente con l’itinerario.
La copertura sanitaria è la priorità per chi arriva dagli UAE, perché in Italia l’assistenza per stranieri può diventare costosa senza assicurazione. Un ricovero ospedaliero può costare indicativamente 200–800 € al giorno per un visitatore che paga privatamente, a cui si sommano visite specialistiche, diagnostica e farmaci. Per un residente negli UAE, la parte più critica è l’evacuazione o il rimpatrio sanitario: un rientro assistito verso Dubai o Abu Dhabi può variare indicativamente tra 15.000 e 80.000 € a seconda della distanza, delle condizioni cliniche e della necessità di personale medico o barella. Una polizza “insurance Uae to Italy” dovrebbe includere anche assistenza 24/7 in inglese, anticipo o pagamento diretto delle spese ospedaliere dove possibile, copertura per urgenze odontoiatriche e tutela in caso di malattie improvvise; nel 2026 è consigliabile verificare che siano inclusi eventi comuni in viaggio come influenza stagionale o gastroenteriti, oltre a eventuali riacutizzazioni non prevedibili.
Per molti viaggiatori dagli UAE l’Italia è shopping, arte e città iconiche: Milano per moda e fiere, Roma per siti storici e Vaticano, Venezia e Firenze per itinerari culturali, e spesso un’estensione verso Napoli e Costiera Amalfitana o verso la Toscana. Queste destinazioni comportano rischi concreti che l’assicurazione deve affrontare con garanzie pratiche: cancellazione o interruzione del viaggio per motivi documentabili (malattia, ricovero, emergenze familiari), copertura per perdita o ritardo bagaglio su rotte intercontinentali e protezione per ritardi volo e coincidenze mancate, frequenti nei viaggi con scalo. Un ritardo importante può tradursi in una notte extra in hotel a Roma o Milano e nella riprenotazione di treni ad alta velocità (ad esempio Milano–Venezia o Roma–Firenze), costi che una buona polizza può rimborsare entro i massimali. Per chi programma mare e resort, Sardegna e Sicilia sono scelte popolari in estate; qui diventa utile anche la copertura per attività ricreative (escursioni in barca, snorkeling non professionale) e per assistenza in aree meno centrali rispetto alle grandi città.
Un aspetto spesso sottovalutato è la responsabilità civile verso terzi, importante in Italia in caso di danni accidentali in hotel, appartamenti in affitto o durante attività turistiche; una richiesta di risarcimento può diventare onerosa, soprattutto nelle grandi città dove i costi di riparazione e gestione sinistri sono elevati. Chi abbina città e montagna, ad esempio con una tappa nelle Dolomiti, dovrebbe valutare coperture per infortuni e ricerca e soccorso in montagna, compatibili con l’itinerario reale. Per scegliere una soluzione adatta agli UAE, conviene verificare che la polizza indichi chiaramente validità territoriale Europa/Schengen, massimali medici adeguati oltre la soglia minima Schengen di 30.000 €, rimpatrio sanitario incluso e condizioni trasparenti su franchigie e documentazione richiesta in caso di sinistro. Su italy-insurance.com è possibile confrontare opzioni pensate per viaggi in Italia e in area Schengen, con alternative che coprono anche altre destinazioni europee e viaggi worldwide, utile per chi dagli UAE combina l’Italia con ulteriori tratte internazionali nello stesso anno.