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Travel Insurance for Australia (Italy)

Australia residents traveling to Italy should consider comprehensive travel insurance for medical emergencies, trip cancellation, and baggage. This page summarizes entry requirements and coverage options.

Entry requirements and visa

Check visa requirements for Australia citizens. Schengen visa applicants need travel insurance with at least €30,000 medical coverage.

  • Valid passport
  • Travel insurance with minimum medical coverage (Schengen visa applicants: €30,000)
  • Return or onward travel documentation

Travel

Flights to Italy from Australia are available. Check your preferred airline for routes and schedules.

Coverage at a glance

Category Included
Medico di emergenza Trattamento medico d'emergenza
Ricovero
Rimpatrio sanitario
Emergenza dentale
Protezione viaggio Annullamento viaggio
Interruzione viaggio
Ritardo viaggio
Bagaglio Bagaglio perso
Bagaglio in ritardo
Oggetti rubati
Assistenza Assistenza 24/7
Supporto multilingue
Hotline emergenze

Frequently Asked Questions

Do Australia citizens need travel insurance for Italy?

Travel insurance is recommended for all visitors to Italy. It covers medical emergencies, trip cancellation, and lost baggage. Schengen visa applicants must have insurance with at least €30,000 medical coverage.

When will italy-insurance.com plans be available?

We are preparing comprehensive travel insurance plans for Italy. Sign up with your email to be notified when we launch.

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Assicurazione viaggio Australia-Italia 2026: Schengen, sanità e rimpatrio

Per chi parte dall’Australia verso l’Italia nel 2026, l’assicurazione di viaggio non è un dettaglio: è una scelta pratica legata a distanza, durata del volo e regole Schengen. I collegamenti dall’Australia sono quasi sempre con scalo, spesso via Dubai, Doha, Singapore o Hong Kong, con arrivi frequenti a Roma Fiumicino o Milano Malpensa; i tempi totali di viaggio, tra tratte e transiti, possono facilmente superare le 20 ore, anche se le singole tratte lunghe sono spesso nell’ordine di 10–15 ore. Questo tipo di itinerario aumenta l’esposizione a ritardi, coincidenze perse e smarrimento bagagli, soprattutto quando si vola da Sydney, Melbourne, Brisbane o Perth con più segmenti e controlli di sicurezza. Per questo la ricerca “Australia travel insurance Italy” è comune tra i viaggiatori australiani: serve una copertura che segua davvero tutto il percorso, dal primo check-in in Australia fino al rientro.

L’Australia non è un Paese Schengen, quindi l’ingresso in Italia segue le regole per cittadini extra-Schengen: passaporto valido e, in base al profilo del viaggio, possibilità di dover dimostrare risorse economiche e un biglietto di ritorno o di proseguimento. Sul fronte visti, molti australiani entrano per turismo senza visto per soggiorni brevi, ma chi presenta domanda di visto Schengen deve avere un’assicurazione conforme ai requisiti: copertura medica minima di 30.000 euro, valida per l’intera durata del soggiorno nell’area Schengen e con rimpatrio sanitario incluso tra le garanzie richieste. Questo punto è centrale: non basta una polizza “solo Italia” se il viaggio prevede tappe anche in Francia, Svizzera (che è Schengen), Austria o Germania, ad esempio per un tour alpino verso le Dolomiti o un itinerario ferroviario con stop a Milano. Una polizza “insurance Australia to Italy” pensata per lo Schengen riduce contestazioni in fase di domanda e, soprattutto, evita scoperture tra una città e l’altra.

Sul piano sanitario, l’Italia offre un buon sistema ospedaliero, ma per i non residenti l’assistenza può generare costi significativi: per un ricovero ospedaliero, le spese per stranieri possono collocarsi indicativamente tra 200 e 800 euro al giorno a seconda della struttura, del reparto e dei servizi necessari, senza contare diagnostica, farmaci e visite specialistiche. In città molto visitate dagli australiani come Roma, Firenze e Venezia, gli infortuni più frequenti riguardano cadute su pavé e scalinate, distorsioni o fratture, oltre a problemi gastrointestinali legati a cambi di alimentazione e temperature estive elevate. A Milano, dove molti atterrano e ripartono, sono comuni anche consulti urgenti per febbre e infezioni respiratorie dopo lunghi voli. Una copertura medica adeguata dovrebbe includere accesso a strutture private se necessario, trasporto in ambulanza, assistenza 24/7 in inglese e gestione dei pagamenti o del rimborso. Il tema più critico per chi viene dall’Australia è il rimpatrio: un rientro sanitario assistito verso Sydney o Melbourne può costare circa 15.000–80.000 euro in base a distanza, condizioni cliniche e necessità di personale medico a bordo, cifra che rende essenziale una garanzia di rimpatrio con massimali elevati, non solo il minimo Schengen.

La distanza Australia-Italia rende anche più probabili e costosi gli imprevisti di viaggio. Una cancellazione per malattia prima della partenza può significare perdere biglietti intercontinentali, notti prepagate e tour già saldati; in alta stagione, soprattutto tra giugno e settembre per Amalfi Coast, Toscana e Sicilia, le tariffe non rimborsabili sono frequenti. Per chi inserisce Napoli e la Costiera Amalfitana in itinerario, una polizza utile copre anche l’interruzione del viaggio e l’assistenza per rientro anticipato, oltre alle spese di prolungamento soggiorno in caso di quarantena o ricovero, eventualità ancora prevista da molti operatori nel 2026 come clausola opzionale. Con voli multi-tratta è importante la copertura per ritardo volo e coincidenze perse, perché una sola irregolarità su un segmento può far saltare l’arrivo a Roma o a Milano e comportare nuove spese di hotel e riprotezione. Anche lo smarrimento bagagli pesa: chi atterra a Venezia o Firenze con valigie in ritardo può dover acquistare abbigliamento e beni essenziali subito, e una buona garanzia bagaglio e spese di prima necessità riduce l’impatto economico.

Molti australiani costruiscono il viaggio in Italia alternando città d’arte e natura: Roma e Firenze per musei e siti storici, Venezia per pochi giorni intensi, Milano come porta d’ingresso e shopping, poi estensioni verso le Dolomiti per trekking estivo o sci, e isole come Sardegna e Sicilia per mare e noleggio auto. In questi contesti, la responsabilità civile verso terzi diventa concreta: un incidente sugli sci, un danno in appartamento in affitto, o un urto in bici elettrica possono generare richieste di risarcimento. Anche la copertura per attività sportive non agonistiche è rilevante in zone come le Dolomiti o lungo sentieri costieri, dove sono comuni interventi di soccorso e trasporto. Sul piano pratico, l’italiano non è sempre parlato in modo fluente in strutture minori fuori dai centri turistici; un servizio di assistenza in inglese e l’invio di garanzie di pagamento facilitano i rapporti con cliniche e ospedali. Su italy-insurance.com è possibile confrontare soluzioni costruite per viaggiatori australiani diretti in Italia, con opzioni coerenti con i requisiti Schengen e con massimali adeguati a rimpatri di lunga distanza; inoltre la piattaforma offre coperture anche per viaggi verso altre destinazioni europee e worldwide, utile per chi dall’Australia combina l’Italia con tappe in altri Paesi prima del rientro.